Il Collezionismo: Più di 700 Caffettiere Antiche

Lucio del Piccolo, collezionista di caffettiere e macchine da caffè, racconta di come si è avvicinato a questo mondo, e come il collezionismo lo ha accompagnato per più di vent’anni ormai. La sua collezione supera i 700 pezzi, e grazie alla sua curiosità e voglia di sperimentare, anche le informazioni e la ricerca che è riuscito a portare a termine è immensa.

Oltre alla passione per il collezionismo, di cosa si occupa nella vita?

Io per circa vent’anni ho lavorato nelle centrali termoelettriche con turbine a gas e caldaie industriali, e sono perito termotecnico. Vedo infatti le caffettiere come delle piccole caldaie, di dimensione ridotta. È da 5 anni che invece mi occupo del pronto intervento e dell’emergenza del gas. Questo è quello che faccio per vivere, mentre le caffettiere sono un hobby e passione.

Come è iniziata la sua passione per il Collezionismo?

La mia passione per il mondo del caffè è nata per caso. Stavo andando ad un mercatino, e ho scoperto una caffettiera inusuale e l’ho comprata. Poi un’altra ed un’altra ancora. Ho iniziato a cercare informazioni su questi oggetti e ho notato che ce n’erano veramente poche. Quindi ho capito che oltre a raccoglierli, mi sarei anche dedicato a tutto quello che riguarda la loro storia, chi le avesse fatte, dove, e tutta una serie di informazioni interessanti. Decisi infatti di aprire un blog, dove raccolsi una parte di queste informazioni, mentre per la restante decisi di collaborare ad un progetto folle; il libro Coffee Makers. Contiene 768 pagine, e seppur siano per la maggior parte fotografie, ho collaborato attivamente a tutte le didascalie e riferimenti. Sono stati quasi tre anni di lavoro intenso.

Ho visto che ha condotto diversi esperimenti, in cosa consistono?

All’interno del blog c’è una sezione dedicata a diversi esperimenti perché, seppur la mia passione sia quella di trovare questi oggetti e collezionarli, anche la ricerca mi appassiona molto. Volevo ricercare infatti la perfezione nell’estrazione con la moka. Perché con la moka, mi chiederai? Perché la moka è forse il sistema di estrazione più complesso che esista per il caffè. Tutti la vediamo come un oggetto molto semplice da utilizzare, ma non è così, perché ci sono tantissime variabili. Per questo ho voluto farmi tante domande e avere risposte con prove oggettive. Il gusto è una cosa soggettiva, ma una temperatura misurata diventa un valore oggettivo; è replicabile. Abbiamo anche diversi piani per quando finirà il Covid! Abbiamo già creato un gruppo WhatsApp, ricco di super esperti, baristi, trainer, e ultra-appassionati di questo mondo, per organizzare un incontro di due/tre giorni. Saranno dedicati a test ed estrazioni, anche per riscoprire un oggetto che stava andando nel dimenticatoio. È un tipo di estrazione sostenibile, non ci sono capsule in alluminio o cialde di carta. E con piccoli accorgimenti uno riesce a fare anche un buon caffè.

Ha mai studiato, fatto corsi, o è autodidatta?

Ho fatto qualche corso da “intrufolato”, perché in questo ambiente ci si conosce tutti. Sono stato invitato grazie alle mie varie amicizie con persone che si occupano di formazione. È una fortuna per me, dato che giornalmente ci scambiamo informazioni e impariamo gli uni dagli altri. Diventa un continuo stimolo tra appassionati, sempre nella ricerca di dare il meglio con vari tipi di macchine (si parlava di moka ma nella mia collezione ne ho un sacco). Ho tenuto comunque svariati seminari sulla moka in occasione del Festival del caffè di Trieste per esempio.

Ha un oggetto a cui tiene di più?

No, ed è un problema. Ne ho circa 700, e mi sono dovuto trasferire per tenerle tutte a casa mia. Sono vent’anni che mi dedico alla raccolta di questi oggetti, e nel tempo ci si evolve molto. Di preferite potrei averne un centinaio, anche perché il collezionismo può essere vissuto in varie maniere: il collezionismo spinto diventa una patologia! Le persone raccolgono e raccolgono senza avere una grossa motivazione. Bisogna per questo raggiungere un equilibrio, acquistare con logica, avere un filone. Oppure prendere quelle che veramente ti piacciono. E nel mio caso, quando compro cerco sempre di comprare macchine che mi piacciono molto. Compro anche perché magari mi affascina la storia del costruttore o piccoli particolari interni, e per questo mi viene molto difficile trovarne una preferita.

Organizza mai delle esposizioni?

Ho partecipato a una mostra dell’antiquariato a Trieste e un’altra dove ero sponsorizzato dalla Nespresso, sempre a Trieste. Il problema grosso però è trasportare questi oggetti, quelli preziosi sono in vetro, quindi bisogna imballarli, e per trasportarli diventa complicato. Dunque, ho fatto le mie esposizioni, ma richiede un lavoro immenso.

Una frase dedicata alla sua passione per il collezionismo?

"Godetevi le vostre vecchie caffettiere!"

Per saperne di più sulla Collezione di Caffettiere e Macchine da Caffè, si può visitare il sito: http://www.caffettiere.blogspot.com

Ringraziamo di cuore Lucio Del Piccolo per l’intervista, e per averci introdotto al mondo del Collezionismo!

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