Five O’ Clock: Tutto inizia con un “compito per casa”…

Carlotta Mariani, ideatrice del blog Five O’ Clock, spiega come la piattaforma nasce totalmente per caso, diventando però nel tempo un punto fisso all’interno della sua vita. Con onestà e trasparenza spiega il suo obbiettivo: “Non voglio insegnare niente a nessuno, sono una giornalista e non una tea sommelier, voglio raccontare storie e far stare bene le persone”.

Come è nato Five O' Clock nel 2009?

Non ci credereste mai. Premetto che da tempo avevo la passione per i blog, a cui avevo dedicato la mia tesi di laurea, ma Five O’ Clock è nato come “compito per casa”. Frequentavo il primo anno della scuola di giornalismo e ci avevano affidato l’apertura di un blog, appunto. Io volevo dedicarne uno al tema dei viaggi, mia grande passione, ma me lo avevano sconsigliato perché già allora ce ne erano tanti. Ecco l’idea del tè, un argomento che mi rappresentava e che sentivo molto mio. Sì, perché la mia passione per il tè era sbocciata già diversi anni prima quando al liceo studiavo insieme alle mie amiche. La mamma di una di loro, per merenda, ci portava sempre una tazza di tè. Fu così che scoprì il piacere della condivisione che questa bevanda trasmetteva e che poteva avere tanti profumi diversi, tutti da esplorare.

Che consigli daresti ad un consumatore per scegliere che tè consumare?

Di fidarsi del suo gusto e del suo stato d’animo, senza obbligarsi a trangugiare una bevanda che non gli piace solo perché ha letto che ha delle proprietà. E di provare e riprovare perché c’è davvero un tè per tutti, basta non lasciarsi abbattere dalla prima bustina o dalle prime foglie.

Qual è stata l'esperienza più bella che hai vissuto grazie al mondo del tè e a Five O' Clock?

Difficile sceglierne solo una. Sicuramente tutte quelle che mi hanno permesso di incontrare altri appassionati e di condividere la nostra passione, dai corsi alle visite nei giardini, dal World Tea Expo alle varie edizioni del festival del tè. Grazie al tè ho incontrato fisicamente e virtualmente delle persone bellissime, degli Amici. Nei miei viaggi ho sempre infilato in valigia la mia curiosità e ho cercato di scoprire le nuove tendenze del tè e, soprattutto nuove storie da raccontare. Da giornalista, sono la mia vera passione.

Qual è il suo tè preferito?

Il mio tipo di tè preferito è il tè verde, ma poi dipende molto dalla stagione e dall’umore. Per esempio, in primavera bevo spesso tè oolong a bassa ossidazione e profumati al gelsomino, mentre in inverno spazio ai tè neri, specie se aromatizzati, in particolare speziati. Mentre stiamo parlando, invece, sto bevendo un oolong nepalese, altro tè che mi piace moltissimo.

Come riassumerebbe FIve O' Clock e il mondo del tè?

Mi piacerebbe citare grandi scrittori e filosofi, ma un giorno ho detto per caso questa frase, non so quanto consapevolmente, e mi è stata subito più chiara la mia missione:

"Il tè è inclusivo, non esclusivo."

Con il mio blog voglio trasmettere passione, intrattenere, incuriosire e, magari, suscitare un sorriso soprattutto nei momenti di difficoltà. Non mi interessa se poi un lettore beve la bustina più economica comprata in un discount o un tè prezioso, raccolto a mano in una notte di luna piena. C’è spazio per tutti nel mio blog perché ci unisce la passione per il tè, per una bevanda che coniuga presente e passato, culture e tradizioni diverse. E sicuramente ci unirà la voglia di condividere e di stare insieme. Non voglio insegnare niente a nessuno, sono una giornalista e non una tea sommelier, voglio raccontare storie e far stare bene le persone.

Per saperne di più sul blog Five O’ Clock, si può visitare il sito: https://justafiveoclocktea.com/

Ringraziamo di cuore Carlotta Mariani per aver parlato del suo blog e della sua passione. Si vede la genuinità del suo pensiero e della sua voglia di dare un sorriso alle persone appassionate come lei.

1 commento su “Five O’ Clock: Tutto inizia con un “compito per casa”…”

  1. Avatar

    Ciao Carlotta,
    felice di vedere anche la tua intervista insieme a quella di Marina.
    Siamo le tre blog più lette e tutte con le nostre caratteristiche ben diverse.

    Hai ragione nel dire che “Il tè è inclusivo, non esclusivo” e, come ti sarà capitato di leggere, io menziono sempre la frase del monaco coreano “il tè non pone problemi, non discrimina e non fa differenze”.
    Buona tazza di tè 😀

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