Consigli di Cristina Caroli – AROMA

Cristina Caroli, dalla caffetteria Aroma, racconta come la passione per questo mondo ha coinvolto lei e il suo compagno Alessandro, spingendoli ad aprire un locale specializzato con un’offerta di caffè pregiato di alta qualità. Descrive inoltre diversi preziosi consigli che il consumatore dovrebbe seguire per gustare un magnifico caffè anche a casa!

Potrebbe raccontarmi brevemente la storia di AROMA?

Nel 1994, il mio compagno Alessandro era titolare di un bar generalista di nome Bar Portanova, ma lui voleva sapere e capire di più sul caffè che serviva. In quegli anni il web non esisteva, e le Torrefazioni commerciali non davano informazioni. Fortunatamente l’incontro con un Torrefattore di Bologna, Leonardo Lelli, che proponeva una gamma ampia e innovativa, consentì ad Alessandro di focalizzare la nuova mission del locale: una offerta di caffè diversificata. Ma occorreva un reset. Ed ecco nell’anno 2000 la svolta: mi unisco personalmente al progetto, passando da cliente, a socia e compagna di Alessandro.

Battezzammo il nostro locale AROMA… l’aroma del caffè pregiato, appunto. Non avevamo riferimenti a cui ispirarci in quei tempi, fummo degli “apri-pista”, e iniziammo quindi a proporre ai clienti una vera e propria carta dei caffè. Miscele e singole origine (anche 100% robusta) e diversi metodi di estrazione, ispirandoci al mondo delle enoteche. I clienti iniziarono a venire da noi proprio per la particolarità dei nostri prodotti, in quei tempi davvero innovativi e l’altissima qualità proposta.

Attualmente proponiamo una carta dei caffè con sei referenze in rotazione, nella quale sono presenti anche molteplici Roaster, da Caffè Lelli, scelta di tradizione, a stili più vicini alla Third Wave e Specialties di alta fascia, con i prodotti di Rubens Gardelli (campione del mondo di tostatura nel 2018) e His Majesty the Coffee di Paolo Scimone, e altri anche dall’estero che fanno parte della nostra cerchia di amicizie internazionali. Sempre caffè diversi, prestigiosi anche di fascia molto alta.

Può spiegarmi come funziona la caffettiera Napoletana?

La caffetteria Aroma, anche all’inizio, proponeva già il caffè espresso, la french press, la moka, e per l’appunto la napoletana. Quest’ultima, è uno strumento molto particolare, affascinante, che funziona grazie alla percolazione per gravità. Ci sono diverse parti che si incastrano tra loro, e per questo potrebbe sembrare difficile. In realtà però, si tratta di un semplice contenitore che accoglie dell’acqua, e una volta calda, si capovolge l’apparecchio lasciando che l’acqua passi attraverso il caffè. La napoletana sfrutta infatti il principio di percolazione di gravità.

Quali metodi di estrazione proponete da Aroma?

Oltre l’espresso, essendo Alessandro il terzo al mondo nella disciplina del Brewing, diciamo che siamo all’avanguardia nel V-60 e Chemex. Alessandro adotta tecniche sofisticate di estrazione, per le quali fa tanta ricerca. Ha anche scritto dei Manuali per Baristi e il recentissimo manuale “Oltre l’espresso” nel quale condivide il suo sapere per le estrazioni con i metodi alternativi, come V60 e Moka, fornendo ai Coffee Lover diverse ricette e tecniche per valorizzare il caffè con i vari metodi, anche a casa.

Che consigli dareste ad un cliente per consumare al meglio i prodotti?

Per consumare al meglio i prodotti, quello che possiamo dire per cominciare è questo: il caffè, anche se a sorpresa di molti, è un prodotto molto fragile e delicato. Normalmente, purtroppo, tende ad essere lasciato in luoghi caldi, umidi, all’interno di barattoli improbabili, rovinando il caffè ancor prima di essere servito in tazza. Il caffè, come tutti gli altri prodotti alimentari, deve essere trattato con cura. Oltre tutto contiene all’interno una notevole componente di grassi, comportandosi in modo molto simile all’olio d’oliva per esempio; se quest’ultimo viene lasciato aperto, in un luogo umido al caldo … si irrancidisce. Lo stesso capita con il caffè.

Altri consigli?

Altri consigli che posso dare sono:

  1. Etichette chiare. È molto importante che il consumatore sappia cosa sta acquistando, sia in termini di qualità per rispetto al denaro speso, ma anche per competenza personale. Il cliente informato, con il passare del tempo, diventa evoluto e selettivo.
  2. Acquistarne le giuste quantità. Un’altra cosa molto importante è la quantità che si acquista, per evitare di lasciare il caffè troppo tempo “sullo scaffale” prima di consumarlo.
  3. La conservazione. Quello che consiglio alla mia clientela è di conservare il caffè in un vaso in vetro, o metallo, perfettamente pulito. Mai mettere il caffè a contatto con ciò che resta nel barattolo vecchio. Questo prodotto è infatti igroscopico – assorbe tutto quello che si trova intorno a lui. Per questo motivo è importante utilizzare un contenitore ben sigillato, con un buon coperchio a tenuta. Inoltre, il luogo deve essere fresco ed asciutto… l’umidità è una grande nemica del caffè. Non va lasciato esposto ad una fonte di luce diretta, naturale né artificiale. Dobbiamo infatti trovare un posticino per il caffè dove staremmo comodi anche noi.
  4. L’acqua. La bevanda caffè è composta fino al 98% di acqua, e per questo motivo bisogna assicurarsi che l’acqua che si utilizza per preparare il caffè sia di buona qualità. Noi consigliamo di utilizzare per la preparazione del caffè acqua imbottigliata. Quasi tutti gli acquedotti in Italia, purtroppo, sono saturi di cloro, calcare e altre sostanze che conferiscono sapori e odori sgradevoli all’acqua.

Ha dei consigli per la preparazione in Moka?

Per la preparazione in moka, ci sono delle semplici avvertenze che ogni consumatore dovrebbe tenere a mente. Il primo è che l’attrezzatura dovrebbe essere sempre ben mantenuta, pulita giustamente con acqua calda, e se si vuole utilizzare il sapone, quest’ultimo dovrebbe essere inodore e la moka risciacquata e asciugata perfettamente. Le muffe sono infatti un altro nemico del caffè in moka. È anche importante non bruciare il prodotto, e per evitare questo, si consiglia sempre di riempire il bollitore con dell’acqua già calda, evitando di lasciare la moka troppo tempo sul fuoco, surriscaldando così il caffè prima della risalita dell’acqua. Altro dettaglio importante, è di non pressare il caffè creando barriere troppo tenaci… l’acqua dovrà pur attraversarlo in qualche modo!

Una frase che vi identifica come azienda?

"Impossible is nothing. Del resto siamo partiti in tempi non sospetti, come precursori dello Specialty, abbiamo fatto gare, scritto libri, siamo una piccola realtà fedele ai propri principi di qualità senza compromessi da oltre vent’anni e…. abbiamo progetti per il futuro…!"

Per saperne di più sulla caffetteria Aroma, si può visitare il sito: https://www.ilpiaceredelcaffe.it/

Ringraziamo di cuore Cristina Caroli per averci concesso questa intervista. È stato un immenso piacere parlare con lei; la sua simpatia ed il suo entusiasmo hanno reso le nostre chiaccherate vivaci, piene di contenuto e passione. Auguriamo a lei, Alessandro, ed Aroma un futuro pieno di fortuna e soprese. A presto!

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