Coffeel: Alla ricerca del Buono!

Sabrina Scarfò, socio di Coffeel, racconta la storia della torrefazione, e come l’emozione diventa un fattore essenziale per godersi al meglio l’esperienza del caffè. Spiega come la società di oggi è condizionata dal “tempo”, il bene prezioso che ostacola la diffusione della cultura del caffè. Leggi l’articolo per capire cosa intende!

Potrebbe brevemente raccontarmi la storia di coffeel?

Coffeel è un progetto che nasce con l’intenzione di unire emozione, esperienza e il magnifico prodotto del Caffè. L’attività nasce, in primis, come esperimento personale da parte dei fondatori, grandi appassionati di questo mondo. Con il passare del tempo, grazie all’esperienza e l’evoluzione della loro tecnica, decisero di far diventare Coffeel un laboratorio dove poter selezionare, trasformare e sperimentare diversi chicchi di caffè di alta qualità. Da Coffeel, il nostro valore principale è mirare al Buono. Non ci basiamo solamente sui numeri, seppur importanti, ma siamo alla continua ricerca di un prodotto che al gusto sorprenda sempre il consumatore! Facciamo questo concentrandoci sempre anche sul promuovere la sostenibilità. Siamo quattro soci: Massimo, responsabile della tostatura e della selezione della materia prima insieme a Fulvio, responsabile della formazione, e infine Claudia insieme a me, che gestiamo l’accoglienza e l’amministrazione.

Secondo voi, per quale motivo la cultura del caffè trova difficoltà nel diffondersi in Italia?

Ad oggi, il consumatore di massa va molto di fretta, non per sua colpa ma per colpa del sistema. Il sistema “slow” non è quasi concesso nella società di oggi, essendo diventato il “tempo” un bene assai prezioso nella vita di tutti noi. Per questo motivo, il sistema economico educa al BELLO, non al BUONO, e per trovare un consumatore che sappia apprezzare anche il secondo, ci vuole maggior “affinamento”!

Come, secondo voi, "in Italia si può sviluppare un modo diverso di pensare al caffè"?

L’Italia è un paese in cui si consuma quotidianamente il Caffè in ambienti diversi come in casa, al lavoro e al BAR. In quest’ultimo poche persone conoscono l’opportunità d’investire il proprio tempo sulla professionalità e opportunità legata al prodotto Caffè. S’investe generalmente molto su ciò che si vede e molto poco su ciò che realmente è utile, canalizzando poco efficacemente risorse e abilità personali. Secondo me, gli strumenti come la comunicazione e l’esperienza veicolano molto l’emozione, che è l’unica chiave di apertura a un mondo colorato, profumato e di sapore, che mette in luce un nuovo modo di pensare al Caffè occultando il tradizionale!

Avete incontrato delle difficoltà per colpa dell'assenza di cultura?

La nostra sola difficoltà è una sola: il tempo. Chi entra in condivisione con una realtà piccola ma autentica come quella del laboratorio Coffeel, torna e ritorna per sperimentare ciò che s’impara ad apprezzare in modalità differenti di preparazione.

Una frase che identifica Coffeel per concludere?

Coffeel un autentico laboratorio...

animato da persone… che promuovono con semplicità ciò che apprezzano dello straordinario mondo caffè!
Siamo sempre disponibili. Se desideri puoi contattarci 😊

 

Per saperne di più su Coffeel, si può visitare il sito: https://coffeelshop.net/ oppure aprire la loro pagina artigiano su Sensaterra!

Ringraziamo di cuore Sabrina Scarfò per l’intervista e per averci dato la sua opinione riguardo al perchè la cultura del caffè trova difficoltà ad espandersi in Italia!

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